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I
quattro artisti di This Side Up credono che le azioni
si facciano sentire più delle parole, e nel loro secondo
spettacolo, Controlled Falling Project, mostrano la
capacità di catturare l’immaginazione esplorando il processo
della caduta controllata.
Circondata dagli attrezzi del loro mestiere, la combriccola
si conosce. Quello che segue è l’inizio della loro
esplorazione, registrando e prendendo nota dei risultati
raggiunti. Muovendosi all’unisono, sembra che i loro corpi
parlino da soli, mentre si esibiscono in impressionanti
evoluzioni acrobatiche senza sforzo apparente.
Uno
spettacolo mozzafiato, con l’altezza e il brivido della
barra russa, la grazia della Roue Cyr e l’innocenza
puerile del gioco con la bascula. Un lavoro di forte
coesione in cui l’esplosività e la quiete trovano il loro
equilibrio. La straordinaria capacità del corpo umano è
vivacemente messa alla prova da un numero di mano a mano di
gruppo che dipinge una bellissima unione, una forza e una
resistenza fenomenali.
Il
cast entra in scena e si prepara per un giorno di lavoro in
un laboratorio industriale di inizio Novecento pieno di
attrezzature sinistre di dubbia provenienza e qualità.
Sistemando lo spazio di lavoro e sincronizzando gli orologi
i performer iniziano interrompendo salti indietro, per
atterrare sdraiati e aderenti al pavimento. Questa sequenza
spontanea confluisce immediatamente in una concatenazione di
salti dinamici. Senza tenere conto apparentemente della
gravità come legge incontestabile, i loro corpi cadono, si
lanciano e saltano così come i personaggi esplorano
rapidamente e spingono le loro evoluzioni scoprendo come
controllare i loro movimenti estremi.
Utilizzando un approccio contemporaneo alle discipline
circensi tradizionali di origine cinese, canadese ed
europea, la storia si sviluppa attraverso numeri di bascula,
barra russa, roue Cyr e piramidi umane. La routine di
verticalismo che vede i tre artisti perfettamente
sincronizzati rappresenta uno dei punti più alti dello
spettacolo, trasmettendo al pubblico un’impressione
fenomenale di coesione e forza, leggibile scenicamente a più
livelli di significato. La storia trova un rinforzo visivo
ed una traccia di memoria attraverso la notazione delle idee
e delle scoperte su una lavagna che dimostra il lato
scientifico di questo test “controllato” che avviene tra i
corpi, lo spazio e le attrezzature. La musica registrata ed
eseguita dal vivo da un percussionista punteggia ed
arricchisce la precisa partitura di uno spettacolo davvero
mozzafiato, poetico e sorprendente.
Sulla scena: James Brown, Casey Douglas,
Christian Schooneveldt-reid, Nicola Bruni e Matteo Bessone
(percussionista) |