• Serata doppia di Circo Contemporaneo



    Festival Internazionale Sul Filo del Circo
  • Serata doppia di Circo Contemporaneo



    Festival Internazionale Sul Filo del Circo

LAZUZ (Israele) in “Lazuz”
LAPSO CIRK (Italia) in “11 Il tempo Ŕ una linea verticale”

18 LUGLIO | h. 21.30

                      Serata doppia di Circo Contemporaneo


Chapiteau Vertigo - Parco Culturale Le Serre – Via Tiziano Lanza, 31 Grugliasco
Durata 60 min // Ingresso 12€ - Ridotto 10€

LAZUZ (Israele) in “Lazuz”

Itamar Glucksmann e Ron Beeri, tra i finalisti dell’ultima selezione di Circus Next, sono i protagonisti di una piŔce che porta in scena le personalitÓ di un acrobata e di un giocoliere. Utilizzando i corpi e gli oggetti per comunicare tra loro, i due artisti creano una complicitÓ di intenti. Desiderosi di conoscersi l’un l'altro si immergono in un gioco di esplorazione, alla ricerca di modi per comunicare e confrontarsi. Un modo a volte assurdo: le loro reazioni spontanee rivelano i loro desideri e le rispettive personalitÓ. E sono queste reazioni a condurli in situazioni inattese, aiutandoli a definire il loro rapporto.

LAZUZ Ŕ una compagnia di circo contemporaneo fondata da Ron Beeri e Itamar Glucksmann (interprete anche della compagnia Ieto), artisti impegnati nel rinnovare le arti circensi attraverso una ricerca sulle tecniche dell’acrobatica e della giocoleria. La compagnia Ŕ nata nel 2013 a Stoccolma, quando Itamar e Ron hanno lavorato sul movimento e l’interazione tra un giocoliere e acrobata e hanno messo a punto un metodo di collaborazione. Sulla base di questo metodo hanno dato vita ad un numero con cui si sono esibiti in diversi contesti e su cui stanno lavorando per giungere ad un formato di spettacolo pi¨ ampio, con il contributo del musicista francese Matthieu Pernod.

Di e con Itamar Glucksmann e Ron Beeri

LAPSO CIRK (Italia) in “11 Il tempo Ŕ una linea verticale”

11 Ŕ due volte 1. ╚ la conferma inevitabile della singolaritÓ, dell’unitÓ, della solitudine.11 Ŕ il primo dei numeri. 11 Ŕ divisibile solamente per se stesso. Difende il suo spirito anarchico davanti all’egemonia del 10, Ŕ orgoglioso e testardo, Ŕ il numero del sodio: porta dentro l’essenza del ferro e del fuoco.

11 Ŕ un lavoro sulla solitudine e la verticalitÓ, una rapsodia dei momenti della vita di una donna che abita le molteplici declinazioni della sua individualitÓ. Lo spazio determina l’esistere del suo corpo, e il tempo che determina il suo movimento la porta verso l’alto, contro la forza di gravitÓ del suo esistere, nel materialissimo e umano bisogno di affermare la sua identitÓ. Ma questa necessitÓ di affermazione dove nasce? E verso chi o cosa si propaga? Ecco l’interrogativo, ancora aperto, forse irrisolvibile, di questa ricerca.

11 nasce da un’idea della giovane regista teatrale e artista circense Veronica Capozzoli, membro fondatore del Collettivo Lapso Cirk, nel quadro del percorso di Formazione Artistica presso AEC, ╔cole de Cirque de Chambery (Francia). Nel 2016 incontra Rafael Lopez (Cia Freak Cabaret Circus), artista e regista di circo, che assume la direzione artistica dello spettacolo. Collabora, inoltre, al progetto David Diez Mendez, anch'egli membro fondatore del Collettivo Lapso Cirk, in qualitÓ di assistente alla scrittura scenica e tecnico di scena. Il disegno luci dello spettacolo Ŕ ad opera di Federico Cibin (Cia Nando e Maila, Ass. Nahýa). Dopo un primo anno di creazione presso Arc En Cirque, un primo studio del progetto della durata di 20 minuti Ŕ stato presentato a giugno 2015 al Festival Cirq’ule, Ó Chambery (Francia), per la direzione artistica di Christine Perrin e Eric Angelier.