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C'è
un piccolo circo all'aria aperta. Tra i colpi di martello
ascoltiamo le confessioni di un artista... l'arrivo
improvviso di una lettera del Signor Alejandro de la Sombra
e la sua eredità: una pista di legno e una collezione di
sfondi. Sulle prime note musicali lo spettacolo sembra avere
inizio. Un'aria di terribile nostalgia fa inciampare i
numeri. Il disegno brillante delle clave si mescola con il
piccolo tappeto degli equilibristi e hop! Ecco apparire un
trapezio in miniatura.
L'emozione si crea da oggetti incartapecoriti, ancestrali
protocolli della pista, una brillante orchestrazione e molti
cambi dell'ultimo minuto. Tradizione e novità, vecchio e
nuovo, sobrio e fantasioso... Tutt'a un tratto, giocando al
circo e vivendo in un'altra epoca, l'antica macchina sembra
scricchiolare, e le ombre del dubbio si trasformano nel
punto di partenza narrativo. I vecchi costumi degli acrobati
e le casacche scintillanti appaiono e scompaiono. Non
importa se vecchio o nuovo, la questione è continuare mentre
tutto accade. Correre in cerchio, saltare fino al numero
finale, fino a ciò che supponiamo sia stato, nel suo massimo
splendore, il Circo de la Sombra.

I
componenti del Circo de la Sombra sono sei artisti della
massima espressione circense (Fabrizio Giannini, Armando
Rabanera, Jordi Gaspar, Johnny Torres, Anhalou Serre, Pierre
le Gouallec) che presentano una performance mozzafiato
nella quale la farsa europea incontra la pantomima e lo
humor del film muti. Scoppiettano di energia e di un
impassibile umorismo, creano un mondo sospeso dove la realtà
e la gravità rimangono chiuse fuori. Ad accompagnarli sulla
scena 7 musicisti (Ernesto Nobili, Massimiliano Sacchi,
Roberto Vacca, Cristiano Della Monica, Marco di Palo,
Riccardo Marconi, Davide della Monica) che emaneranno
note in tinta per questo spettacolo di grande intensità ed
atmosfere magiche.
In
un delizioso spettacolo per tutte le età, questo giovane
gruppo circense brucia scoppietta di energia calandosi dalle
porte, scalando i soffitti, nascondendosi negli armadi e
saltando fuori dal tetto. Il Duo Temba, il Cirque Vague e il
Cirque Aquell, si fondono grazie all’acrobatica e danno vita
al Circo de la Sombra. Sei acrobati, porteur ed agile, sei
forme di vivere l'acrobatica, sei talenti da far girare
tutti assieme. Un piccolo grande circo tra tradizione e
novità, sobrietà e fantasia… una Ruota Tedesca, un Rolla
Bolla, dei Pattini, un Trapezio e Fruste e Clave. Alla
nascita di questa compagnia sono presenti artisti di vari
paesi: l'Orchestra Napoletana "La Mescla", che ha composto
le musiche; Titoune, del "Cirque Trottola", che ha offerto
il suo sguardo complice.
Questo circo inizia il viaggio come spazio solido e aperto.
Il metronomo del quotidiano scandisce il ritmo dello
spettacolo, per far si che ogni città conservi un ricordo
tutto suo, la sua versione di ciò che ha visto. Ricordi che
saranno i nostri e che riempiranno con nuove immagini
l'interno dei bauli. Seguendo la scia del nostro vecchio
circo ereditato, verità e finzione convivono fuori e dentro
la pista, come l'allegro discorso che si celebra durante il
numero finale, o i fragili sussurri che permettono agli
acrobati e agli oggetti di non smettere di girare, perché
non cadano, dopo essere stati ripresi e rilanciati, nelle
strade buie della vita. Pubblico e artisti protetti
dall'unione di luci ed ombre.
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