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C’è un legame
forte tra cinema e circo, simbolicamente rappresentato a
Grugliasco dalla vicinanza tra gli chapiteau del Festival e
della Scuola di Cirko Vertigo e gli edifici storici
del Parco Culturale Le Serre che ospitarono
all’inizio del Novecento i primi teatri di posa e gli studi
cinematografici della "Photodrama Producing Company" che
produssero le prime pellicole della storia del cinema
italiano.
“Nuovo
Cinema Circo” è una passeggiata nel cinema italiano nel
corso della quale il circo ed il cinema si raccontano
vicendevolmente. Una gustosa panoramica cinematografica
all’interno di un set con attori, comparse, addetti ai
lavori, citazioni tradotte in immagini proiettate grazie al
supporto della tecnologia, ed un parallelo con “Nuovo Cinema
Paradiso”. In scena una grande spettacolarità, grazie alle
tecniche del circo che vedono coinvolti 10 giovani virtuosi
interpreti internazionali.
Il cinema
comprende un po’ di tutto e anche di più. In ogni film e in
ogni circo lavorano non solo gli attori, o gli artisti, ma
anche tantissime altre persone che contribuiscono alla
realizzazione del film o dello spettacolo. Ognuno ha una
storia da raccontare, ed è praticamente impossibile pensare
di riuscire a sapere tutto ciò che accade nel corso della
lavorazione. Se da sempre il mondo della celluloide ha
attinto al ricco repertorio iconografico circense, questa
volta è il circo a rendere omaggio alla settima arte con un
mosaico di scene e sequenze sapientemente amalgamate de
Luisella Tamietto che, megafono alla mano, ha diretto
gli “attori circensi” di questo spettacolo dando spazio alla
loro creatività e mettendola al servizio di uno spettacolo
brioso, scoppiettante e di grazie suggestione, grazie alla
forza delle scene e alle musiche rese celebri dal grande
schermo.
I parallelismi
tra i due universi artistici sono tanti ed è per questo che
lo spettacolo “Nuovo
cinema circo” vuole rappresentare momenti di cinema
attraverso le tecniche del circo e momenti di circo
attraverso le tecniche del cinema. I momenti di cinema non
sono solo i grandi attori o le scene memorabili ma anche e,
forse soprattutto, i momenti più “intimi” della lavorazione
come le lunghe attese degli attori prima del ciak, le paure
degli stessi attori, o degli artisti di circo: la paura di
sbagliare il numero, di cadere, oppure la paura di
dimenticarsi la battuta, di non saperla interpretare come
vorrebbe il regista.
E poi ancora
le tecniche di realizzazione del film come del numero, il
doppiaggio, la sincronizzazione della voce al labiale
dell’attore, le invidie tra gli interpreti, la tecnologia al
servizio dell’arte. Siamo dentro alla lavorazione di un film
e di uno spettacolo di circo, dove quello che più traspare è
l’umanità dei personaggi, i dettagli dei caratteri che si
trasportano nella realizzazione dei numeri. Lo spettacolo si
sviluppa in una cronologia insolita, come può essere la
cronologia del girare un film, dove si gira per prima la
scena finale, e quella iniziale magari a metà lavorazione…
uno spettacolo dove non è importante il “quando”, ma il
“come”: come realizzare un numero, come affrontare le paure,
come risolvere una scena.
La
tecnologia verrà a supporto delle tante domande e dubbi che
sorgono durante la messa in scena sia di un film che di uno
spettacolo di circo; infatti, schermi e telecamere avranno
la loro parte nello sviluppo e nella risoluzione di questo
spettacolo, divertente e intrigante, affascinante come un
divo del cinema.
Lo spettacolo
è portato in scena da Edoardo Attili, Simone
Benedetti, Ian Deady (Inghilterra), Gerardo
Martin Martel (Spagna), Vasco Amos Massingue
(Mozambico), Charlotte Pescayre (Messico), Elody
Rouzzi (Francia), Maria Scotti, Chiara Sicoli,
Francesca Zazzu, allievi del secondo anno del
Corso di Formazione Professionale per Artista di Circo
Contemporaneo gestito da Forcoop Agenzia Formativa
in collaborazione con la Scuola di Cirko Vertigo di
Grugliasco e finanziato dalla Provincia di Torino attraverso
il Fondo Sociale Europeo. Nel corso del secondo anno del
biennio formativo gli allievi, con il supporto di tutto il
team pedagogico allestiscono lo spettacolo di fine corso che
sarà portato in tournée nel corso dell’estate nel circuito
nazionale dei Festival e delle rassegne di circo
contemporaneo e teatro di strada, costituendo per gli
allievi un’ottima esperienza formativa ed un’opportunità
unica per conoscere direttamene il panorama del circo
contemporaneo che li vedrà protagonisti negli anni a venire.
Motore! Azione! Ciak…si gira! |