La curiosità, il gusto del rischio, sono il motore
dell’esplorazione. Senza di esse domina l’indifferenza.
Lo spettacolo è una convenzione tra gli spettatori e gli
artisti per esplorare l’immaginario.
La gioia di vivere è stata una delle prima componenti
del circo; gli artisti perseguivano il superamento di
sé, la libertà, spingendosi fisicamente ai limiti del
possibile. Le prodezze fisiche, la fantasia e l’ironia
affascinavano gli spettatori che consideravano gli
artisti del circo degli eroi, portatori di risposte e
soluzioni alle inibizioni umane. Il pubblico non voleva
assorbirne l’energia vitale ma desiderava ritrovarsi.
Restava e resta essenziale tuttavia il bisogno di
sognare per artisti e spettatori, e l’obiettivo di
questo spettacolo è di passare dallo specchio ad una
piccola finestra sul mondo.
La narrazione è composta dalle tecniche del circo
allineate sullo stesso piano dell’espressione orale e
del gioco drammatico.
Un ragazzo invita un suo amico allo spettacolo e gli
riserva un posto privilegiato accanto alla scena. Lui
però ha un atteggiamento negativo e non cerca di
divertirsi.
Lo spettacolo diviene
allora un vero e proprio percorso iniziatico per il
ragazzo che, prigioniero della noia, da spettatore
diverrà artefice della sua liberazione. Si troverà ad
affrontare scelte dove saranno fortemente sollecitate la
sua audacia, la curiosità, la generosità, l’autoironia.
Tramite tali prove che simboleggiano differenti poteri e
capacità umane, il ragazzo supererà se stesso fino a
sfidare la gravità terrestre ultimo ostacolo alla sua
libertà.
La regia, la narrazione e la scenografia e le luci sono
intimamente collegate: gli attori si servono per le loro
acrobazie della scena che a sua volta è al servizio
della narrazione.
Discipline circensi
Giocoleria
e Roue Cyr, palo cinese, giocoleria, acrobazia al suolo,
equilibrio, acrobatica mano a mano, corda verticale.
Nata ad ottobre 2009,
la Compagnia PasseparCirque è l’esito di una
selezione internazionale effettuata tramite un
bando pubblico previsto dall’omonimo progetto. Il
progetto PasseparCirque, sostenuto dal FESR
Programma Alcotra 2007-2013, nasce dal
partenariato di due organizzazioni, l’italiana Qanat
Arte e Spettacolo e la francese Arc en Cirque,
unite nel comune obiettivo di valorizzare,
promuovere e salvaguardare il patrimonio artistico e
culturale del circo, tramite diverse attività tra
cui la costituzione di una compagnia artistica
stabile, la realizzazione di scambi
pedagogico-artistici e il primo collettivo stabile di
circo contemporaneo d’Italia.
Il progetto è frutto
della collaborazione di quattro Paesi e tre continenti.
I sei artisti
selezionati, su venti candidati, effettueranno una
formazione ad hoc, per alcuni mesi (presso la Casa
del Circo di Grugliasco e la Scuola Arc en
Cirque di Chambéry) affidata a maestri del
circo contemporaneo di valore internazionale.
Joanna Bassi,
scrittura scenica e regia
La sua
famiglia italo-franco-inglese è nel circo, nel cabaret e
nel music-hall da diverse generazioni. La formazione di
Joanna comprende musica, danza, giocoleria, acrobatica e
diverse lingue straniere. Joanna è violinista, autrice,
clown e regista, nonché si occupa della formazione di
giovani artisti soprattutto in ambito comico. Oggi,
personaggio eccellente del panorama internazionale,
dirige e scrive gli spettacoli di diverse compagnie di
teatro en plein air che le consentono uno scambio
continuo con altri professionisti dello spettacolo.
Luisella Tamietto,
regia degli attori
Attrice
autrice regista. Fa parte del duo comico Le Sorelle
Suburbe. Dal 2003 insegna teatro applicato alle
discipline circensi alla Scuola Cirko Vertigo di
Grugliasco (Torino) diretta da Paolo Stratta di cui è
direttrice artistica dal 2007. Lavora in cinema e
televisione dal 2004 nelle trasmissioni condotte da
Piero Chiambretti.
Direzione Artistica
Paolo Stratta
Scenografia e macchine sceniche
Ulrich Kahlert – Ulik Productons
Costumi
Agostino Porchietto