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15 e 16 luglio ore
21.45
Parco Culturale Le Serre – Via Tiziano Lanza, 31 -
Grugliasco
Ingresso 5 euro, ridotto 3 euro
Spettacolo di cucina, musica e circo contemporaneo
Produzione Mairie de Toulouse e Ecole de Cirque Lido de
Toulouse
Partner Fondazione Nuovi Mecenati
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“In the food for love” ha riunito tutti gli ingredienti
per un gran momento di scena. Sotto un tetto di stelle Don
Pasta, un narratore, quasi un griot, parla di gastronomia
per raccontare la storia del Mediterraneo, tra il Salento,
la Spagna, l’Africa e Toulouse. I musicisti del gruppo
Fama Volat lo accompagnano mentre gli artisti
provenienti dall'Ecole de Cirque “Lido” di
Toulouse preparano la tavola dando vita ad una idea
originale e accattivante di spettacolo animato da dieci
artisti in scena. Nel mondo di Don Pasta la cucina è
il momento degli affetti, del cucinare per se stessi e per
gli altri. E’ il tempo dei pensieri solitari che si
nascondono dietro gesti pazienti e profumi intensi.
“In
the food for love” non è uno spettacolo di cucina, bensì
uno spettacolo che ruota attorno ad essa, come luogo
sociale, punto di incontro di storie e persone, in quella
porta sempre aperta per ricevere ospiti ed amici, tra grandi
tavole imbandite per tanta gente. Quattro storie si
intrecciano attorno ad un fuoco ed una grande tavola
imbandita mangiando una ratatouille cucinata in scena,
piatto simbolo del Mediterraneo, semplice e saporito,
presente con nomi diversi in tutte le gastronomie nazionali.
Un amante di Picasso alla ricerca di Guernika assieme ad un
esule spagnolo, due amanti tra Parigi ed infiniti treni per
incontrarsi a metà strada, un viaggiatore solitario che
parte dall'Italia per andare in giro per il mondo con la sua
auto piena di conserve, un africano che abbandona la sua
terra tra speranze e tristezza.
Il
circo diviene strumento di sovversione provocatoria e
poetica dei luoghi di cucina, in una trasformazione della
realtà, che rinasce sotto altre forme, attraverso un
movimento di immagini, suoni e parole. Una patata ed una
cipolla come strumenti di giocoleria. Una tavola imbandita
come tappeto per acrobazie gastronomiche. La cucina diventa
così un mondo apparentemente senza funzione e senso in una
formula matematica che non ne rispetta le regole, dove
l’insieme degli elementi disaltera la legge, ed uno più uno
che fa più di due e dove immaginazione e fantasia
costituiscono la scansione del tempo.
“In
the food for love” è una elegia alla assoluta perdita di
tempo, in una rivoluzione disutile, che non produce niente
ma crea, in una commistione di circo, cucina, musica e
cinema.
“In
The Food For Love” va lasciato cuocere per giorni e notti e
poi servito caldo, accompagnato con un buon vino rosso...
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