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Cocktail felice di acrobatica, di umorismo folle, di poesia,
di musica, di stravaganza. Un
momento raro che rapisce il
pubblico. Lo spettacolo ci immerge in un insolito
stile barocco e assurdo. Onore alla musica, onore al circo e
al virtuosismo! Tutto inizia da un pianoforte verticale
sbilenco. Gli spartiti svolazzano e cospargono il pavimento
e il soffitto. L'arredamento è capovolto. La terra trema.
Una improbabile compagnia, composta da un compositore
eccentrico e snello che corteggia una diva scultorea e
frivola, un nobile tenore erculeo e due giovani e
incontrollabili ballerini acrobatici, irrompe in scena.
Dopo gli accordi iniziali, lo spettacolo inizia, ma proprio
sul più bello, la Toccata deraglia e si sprofonda
nell’assurdo. In programma: concerto per pianoforte e
trapezi contorti, pose ispirate, sinfonie di giocoleria,
serenata per coppia patetica, demolizione del pianoforte...
Che tradotto in linguaggio circense significa prese di
acrobatica mano a mano, trapezio Washington, giocoleria,
corda volante, elastici e quadro coreano.
L’universo si trasforma incessantemente, accompagnato dalla
musica suonata dal vivo da un pianoforte inclinato su un
lato che spazia dalla classica al tango. Sul portico aereo
un meccanismo gigantesco si mette in moto come un immenso e
diabolico gioco per bambini. I lampadari salgono e scendono
lungo alti pali, portando con sé, come contrappeso i
personaggi e gli oggetti. La trasformazione degli attrezzi
del circo in oggetti di uso comune è onnipresente e crea un
geniale fenomeno di ribaltamento del senso al servizio di
una atipica scrittura circense. Tutto assume connotazioni
circensi. Il pianoforte si libra nell’aria, la danzatrice
avvinghiata ad una sbarra diventa un trapezio vivente. Le
palline volano come note di una sinfonia. La pesante
intelaiatura del pianoforte diventa un quadro coreano dalla
conformazione irregolare.
La prima ispirazione della compagnia è arrivata dal
“Barocco”, termine utilizzato generalmente con accezioni
peggiorative, come sinonimo di grottesco, bizzarro, confuso,
stucchevole, artificioso, pesante. In realtà in questo caso
va inteso come promessa di improbabili commistioni. Tra il
gioco burlesco, le situazioni graffianti, la commedia
musicale, il cinema muto, il ballo da sala, l’operetta e il
circo puro, la compagnia passa da un registro all’altro,
dalla sobrietà all’eccesso. Il Barocco si riferisce
direttamente all’immaginario e quindi all’incoscienza.
Possiede una propria logica e sfugge ad ogni analisi
intellettuale.
LA COMPAGNIA
Il Cirque Hirsute è stato fondato nel 2005 da Mathilde
Sebald e Damien Gaumet a seguito della loro formazione all'Ecole
Supérieure des Arts du Cirque di Bruxelles (ESAC).
Con sede a Die, nella regione francese Rhône-Alpes, la
compagnia sviluppa un approccio atipico e originale al circo
(con una particolare attenzione alle discipline aeree)
basato sull’interpretazione e la trasformazione degli
oggetti in attrezzature circensi, la ricerca di attrezzi
insoliti, nuovi o dimenticati, e la trasgressione dei codici
circensi.
«TOCCATA»
è prodotto in partenariato con la Cascade/Maison des Arts du
Cirque et du Clown, « Quelque p'Arts le SOAR » e « Théâtre
de Privas ». |