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Nel 2011 si celebrano i centocinquanta anni
dell'Unità d'Italia. Abbiamo scelto di raccontare un arco di
tempo che affonda le radici nella nostra cultura e arriva a
interrogare il nostro presente, scoprendo che il
Risorgimento politico si nutre di una straordinaria
produzione artistica fiorita nei secoli precedenti.
E così il circo contemporaneo, sintesi delle
arti popolari, rappresenta il mezzo di espressione più
opportuno per affrontare la complessità storica e culturale
con leggerezza, per consentire una visione trasversale che
ribalta la consuetudine dei punti di vista.
L'evento sociale itinerante che si ferma
nelle piazze cittadine e respira le evoluzioni della nostra
società, si mescola alle persone che la animano e si prende
la responsabilità di restituirne in maniera magica il mondo.
La nostra tribù corsara mette in scena le
specialità artistiche circensi, le emozioni e gli archetipi
di un'intera nazione. La roue cyr diviene girone
infernale dantesco e carro di Dulcamara sulle arie di
Donizetti, il mano a mano si trasforma nello scontro
tra il despota e il servo e nell'incontro tra Marcello
Mastroianni e Anita Ekberg, dal cerchio aereo
zampilla l'acqua della fontana di Trevi e si muove la penna
di Dante, sul palo cinese si arrampicano Corto
Maltese e i paparazzi de La Dolce vita. Il coro e il canto a
cappella fanno da contrappunto ad arditi equilibri,
acrobazie, contorsioni e danze aeree sulle note di Nino
Rota, dell'opera lirica e della musica popolare italiana.
La tribù corsara di cinque personaggi scuote
le fondamenta sopra le quali si costruisce il carattere
nazionale. Narra le dinamiche emotive e le relazioni di
potere con il tono della fiaba e svela l'ambivalenza di una
nazione in bilico tra un popolo melodrammatico e la
necessità di un uomo forte. L'Italia madre e amante, il
condottiero e il tiranno, il patetico e il ribelle, il servo
e l'imbroglione, l'artista che gira la moneta e ne mostra le
facce. Come l'angelo della storia di Walter
Benjamin, sospinto dalla tempesta con le spalle al futuro e
lo sguardo sul passato, questo anniversario diventa un
motivo di planare a volo d'uccello sulla nostra storia,
sulle bellezze e sulle contraddizioni che compongono
l'Italia.
Abbiamo lasciato alle nostre spalle la
propaganda nelle forme di celebrazione rituale e di
contestazione. Ci interessano piuttosto le domande con cui
interrogare noi stessi e il pubblico. Ci interessa una
mimesis che possa essere innanzitutto un punto di
partenza per il futuro. Ci interessa uno sguardo spietato ed
emozionante che riesca a ricomporre la trama delle tante
storie che si sono dipanate durante questi centocinquanta
anni.
Uno sguardo che alcuni artisti hanno gettato
in maniera geniale e diversa per descrivere quella tribù
corsara che è il popolo italiano: la poesia di Dante
Alighieri, il cinema onirico di Federico Fellini, la
narrativa di avventura di Emilio Salgari, il tratto
evocativo di Hugo Pratt, il melodramma giocoso di Gaetano
Donizetti, con i quali la fantasia del circo si confronta,
si sperimenta e si compenetra. Il corpo magico dell'arte
circense, attraversato dalle visioni di poeti, registi,
disegnatori e musicisti, rispecchia il corpo sociale della
nazione e le restituisce i valori di fiducia, superamento
dei limiti e collaborazione che ne sono la sostanza.
Specialità artistiche
Roue Cyr, palo cinese, danza, discipline
aeree, acrobazia e mano a mano, giocoleria e canto.
Compagnia Cirko Vertigo
Soggetto e regia
Paolo Stratta
Drammaturgia
Paolo Stratta e Valerio Callieri
Coreografia
Michela Pozzo
Preparazione degli attori
Luisella Tamietto
Preparazione alle tecniche di circo
Arian Miluka
Giocoleria
Stefano Tesauro
Concezione musicale e pittura di scena
Paolo Stratta e Cecilia Fumanelli
Costumi
Agostino Porchietto
Comunicazione e diffusione
Marosa D'Annunzio e Chiara Grasselli
Video Design
Giuseppe Franco e Antonio Marzotto
Coproduzione
In coproduzione con il Festival Mirabilia di
Fossano – Festival Internazionale Sul Filo del Circo –
Associazione Qanat Arte e Spettacolo – Casa del Circo di
Grugliasco – Kinéma Comitato Italia 150 - Regione Piemonte
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