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Avner è un artista di fama internazionale che combina l’arte
della giocoleria, del mimo e dei trucchi di magia con le
tecniche del clown tradizionale. La critica americana e
quella internazionale (tra cui quella russa, tedesca,
messicana, scozzese, francese ed italiana) non solo lo
“assolvono”, ma lo promuovono a pieni voti innalzandolo sul
podio dell’arte clownesca americana attuale. La Stampa ne
parla con toni entusiastici, definendolo un comico brillante
che ha ricevuto innumerevoli apprezzamenti dal pubblico e
dalla critica, mentre per il New York Magazine si tratta di
un clown per le persone che sanno “pensare”, capace di
“rubare la scena” al pari di un film e di indurre il
pubblico a ridere e applaudire.
Il suo stile, infatti, unisce la comicità di Emmet Kelly,
delle gag chapliniane e l’espressività di Harpo Marx, ad una
abilità di interazione con il pubblico nata da anni di
spettacoli in strada. Secondo la tradizione dei migliori
mimi e clown il suo corpo comunica un mondo fatto di
dialoghi senza parole. La sua giocoleria è immaginativa,
fatta di “magiche” illusioni.
Al di là del suo titolo originario, lo si potrebbe
tranquillamente intitolare Avner Il Clown, Il Mimo, Il
Giocoliere, Il Mago e L’Eclettico: senza ogni dubbio si può
parlare di Avner come dell’Intrattenitore
(commento di Legit Reviews, 1991).
Paragonato
da Roger Ebert al famoso film “Il gioiello del Nilo” della
Fox Feature Film, Avner è visto come la vera scoperta della
comicità destinata a durare nel tempo, dotata di saggezza e
di altrettanta innocenza. L’Eccentrico è consigliato alla
stregua di un “sollievo comico” per il buon umore tanto da
Mel Gussow - New York Times - quanto dal Boston Metro, in
cui viene espressamente detto che se ridere è la miglior
cura ai mali, allora Avner può tranquillamente curare tutto
ciò che procura dolore. John Siegel di ABC TV, racconta nel
settembre 1984, che una volta terminato lo spettacolo ha
continuato a ridere, ricordandolo, per una buona mezz’ora.
“Un Master clown”, a detta del Boston Globe, Avner riesce a
far sembrare facili anche le cose più difficili e le cose
semplici impossibili... uno spettacolo da non perdere, per
nessun motivo. E se lo perdete, ammonisce ironicamente The
Edmonton Journal “La vostra vita si trasformerà in cenere,
ma non potrete dire che non siete stati avvertiti!”. “Avner
The Eccentric” è un vero capolavoro di comicità clownesca,
afferma Midi-Libre, insieme a Dauphiné Libéré, in cui si
legge che tutto in lui è delicatezza magicamente trasformata
e diventa un inno alla condizione umana, fragile e allo
stesso tempo vittoriosa.
Sergei Klementiev del Tyrne Moscow si complimenta per come,
pur lavorando senza musica, Avner la crei con il suo corpo e
sia capace, in modo assolutamente unico e allegro, di
travolgere il pubblico con una performance sorprendente e
vitale. E se Jon Jory dell’Actor’s Theater lo descrive come
un grande artista americano, per l’Independent di Edimburgo
è in definitiva una gioia “tutta da vedere”. Non è semplice,
infatti, per un artista solo sul palco, intrattenere il
pubblico facendolo ridere per un’ora e mezza, ma Avner lo fa
come se fosse una cosa semplicissima (San Jose Mercury
News). In definitiva, Avner rappresenta la commedia
“Physical” al suo massimo livello, dove non ci sono barriere
di età, genere o linguaggio. Lo humor è semplice: Exceptions
To Gravity è semplicemente divertentissimo, per tutti (Broadwayworld.com).
CENNI BIOGRAFICI
Avner ha trascorso la sua tranquilla giovinezza ad Atlanta
in Georgia. Come molti bambini le sue passioni erano i
serpenti e la giocoleria. Voleva diventare un dottore, ma
dopo anni di studi in chimica e biologia, i suoi genitori lo
spinsero verso lo spettacolo. Studiò a Parigi con Jacques
Lecoq, sospendendo per un anno gli studi presso l’Università
di Washington per seguire la compagnia Vagabond Marionettes
come burattinaio. Durante un’esibizione in strada fu
addirittura arrestato per buffoneria in pubblico.
Di ritorno negli Stati Uniti, Avner insegnò alla Scuola
dell’Arte di teatro Fisico di Carlo Mazzone Clementi in
California. Avner è molto grato a questi due uomini per i
loro insegnamenti e dichiara spesso “Lecoq mi ha
insegnato ogni cosa che conosco e Carlo mi ha insegnato il
resto”. Avner ha partecipato a numerosi festival di
teatro, magia e teatro comico e ha vinto numerosi premi in
America ed in Europa, tra cui il Premio Speciale della
Giuria al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo.
Avner è apparso anche in trasmissioni televisive e nel 2004
ha replicato con il suo spettacolo per 3 mesi di tutto
esaurito al Theatre Fontaine di Parigi. Oltre ad un
foltissimo curriculum di spettacoli Avner ha insegnato in
corsi di specializzazione di clown in Francia, USA,
Germania, Finlandia, Belgio, Giappone e Spagna. Avner ha
anche sviluppato le sue competenze di teatro del gesto a
scopo terapeutico, insegnando a studenti e professori
nell’ambito della sanità e dell’educazione. Avner vive su
un’isola vicino alle coste del Maine ed è un devoto
praticante di Aikido.
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